Schilthorn, nel cielo svizzero

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Edificio superiore dello Schilthorn © Jordan Lessona

Edificio superiore dello Schilthorn © Jordan Lessona

Ecco lo Schilthorn. Mentre la funivia esce dalle nubi, vedo la montagna più alta delle Prealpi Svizzere nitida e maestosa. Dal vetro della cabina guardo la sua cima: 2970 metri d’altezza dove sorge il ristorante rotante Piz Gloria.

È lassù che sono diretto, lassù dove alla fine degli Anni 60 vennero girate alcune scene del film “Agente 007 – Al servizio segreto di Sua Maestà”. Oggi la location della pellicola è diventata una delle attrattive più rinomate del canton Berna.

Un proscenio a cielo aperto che, appena salito sulla terrazza della struttura in cima allo Schilthorn, posso ammirare sino a dove l’occhio si perde: un panorama cristallino che si allarga sul Titlis, e la Jungfrau, il Mönch e l’Eiger.

Dalle Alpi Bernesi lo sguardo può spaziare sino alle montagne del Giura, raggiungere i Vosgi e la Foresta Nera. Se il tempo e le diottrie lo permettono, si può addirittura intuire il Monte Bianco in lontananza.

Io, rapito da queste vene di roccia emersa, guardo giù dallo Schilthorn e immagino le prime scene del film diretto da Peter R. Hunt: una lunga discesa con gli sci che inizia dalla vetta e si conclude nella Engetal, sotto Birg.

È la tappa intermedia per arrivare qui, lungo i sette chilometri di funi d’acciaio tese nel cielo: una stazione di cambio dove smontare e salire su una nuova funivia. La prima l’ho presa a Mürren: la frazione del comune di Lauterbrunnen è una località walser che sorge a 1.650 metri sopra il livello del mare.

Dopo aver respirato l’aria rarefatta sullo Schilthorn, rientro tra le mura dell’impianto, e mi siedo a uno dei tavoli del ristorante Piz Gloria. Dalle vetrate vedo l’orizzonte ruotare intorno a me: 55 minuti a ritmo lento per ammirare da una prospettiva diversa lo stesso scenario visto prima dalla terrazza.

Piz Gloria sullo Schilthorn © Jordan Lessona

Piz Gloria sullo Schilthorn © Jordan Lessona

Quando negli Anni ’60, i produttori del primo film di 007 senza Sean Connery scelsero il luogo come ambientazione ideale, tutto questo non c’era ancora. I lavori di costruzione iniziarono nel 1965.

A causa degli alti costi, sullo Schilthorn fu realizzata solo la struttura esterna e l’idea di un ristorante girevole rimandata a data da destinarsi. Almeno sino all’arrivo dell’agente segreto più famoso di Sua Maestà.

Una volta firmato il contratto, i lavori ripresero veloci e il Piz Gloria finito in ogni suo particolare. Proprio come l’aveva descritto Ian Fleming, il padre di James Bond, nel suo libro. Nel giugno del 1967, l’edificio di vertice dello Schilthorn. E oggi celbra i suoi 50 anni.

L’edificio grigio della stazione intermedia di Birg, invece, fu dipinta di blu. Tutte le cabine della funivia di arancio con tanto di blasone di Blofeld. L’eliporto vicino alla terrazza fu costruito in 12 settimane e pagato 500 mila franchi svizzeri.

Il ristorante di Piz Gloria venne abbellito con un tappezzeria arancio e dotato di un soffitto in legno asportabile. Venne realizzato un camino e un bar. Mobili in cuoio e sedie di Chesterfield furono preparate da de Sede, un lussuoso produttore svizzero.

Tutto era ormai pronto: bisognava solo girare la pellicola. Ne resta una “traccia” filmata proprio sotto il ristorante dello Schilthorn. Discese le scale, si accede a una sala dove schiacciando un pulsante, le finestre scendono lente e negano il bianco della neve di fuori.

Poi, quasi istantaneo, parte il video che racconta i passaggi fondamentali della costruzione dell’impianto e le riprese del film in cui i protagonisti, George Lazenby come James Bond, Diana Rigg come Tracy Di Vicenzo e Telly Savalas come Ernst Stavro Blofeld si contendono lo schermo.

Uscito da questo cinema d’epoca, raggiungo la piattaforma: all’orizzonte vedo la funivia salire da Birg verso lo Schilthorn. E’ il momento di scendere e attraversare di nuovo il cielo della Svizzera.

Per approfondire:
Wikipedia

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