Saas-Fee, perla delle Alpi

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Saas-Fee, Svizzera © Jordan Lessona

Saas-Fee, Svizzera © Jordan Lessona

Circondato dall’eternità dei ghiacciai, Saas-Fee si distende sull’altopiano della valle a cui dà nome. Qui, nell’attuale canton Vallese, mani contadine innalzarono le prime case già dal 1300 realizzando quella che sarebbe poi diventata la “Perla delle Alpi”.

Così è conosciuto questo villaggio svizzero dove il cielo è blu e l’aria frizzante per l’assenza di traffico: sin dal 1951, le sue vie strette e curate sono attraversate da gente a piedi o da piccole auto elettriche.

Le macchine tradizionali appartengono al mondo di fuori, e fuori restano da Saas-Fee – stipate in un apposito parcheggio alla periferia del paese, proprio dove i pullman gialli che arrivano da Visp finiscono la loro corsa.

Ed è da lì che inizia il viaggio attraverso questo villaggio di oltre 1600 anime, case come baite, hotel per accogliere i turisti d’estate e d’inverno, la chiesa del Sacro Cuore per raccogliersi e un piccolo museo per raccontarsi.

Fede e storia divisi da pochi passi soltanto e uniti lungo il cammino che grazie a un sistema coordinato di funivie e teleferiche porta lassù, sull’eternità dei ghiacciai che circondano Saas-Fee.

Il comprensorio sciistico invernale del paese svizzero si avvale di 22 impianti di risalita e oltre cento chilometri di piste preparate. Ed è considerato il cuore dell’intera regione sciistica.

Saas-Fee dispone della più alta funicolare sotterranea di tutto il mondo: la Metro Alpin sale sino alla zona sciistica dove, a 3.500 metri, si trova anche il più alto ristorante girevole della Terra. E poi c’è il padiglione di ghiaccio per vivere da dentro la sua trasparenza.

A primavera inoltrata, dal villaggio partono 350 chilometri di percorsi per escursioni con itinerari a tema. Là, sotto la stazione di montagna di Spielboden, appena svegliate dal lungo sonno, si possono incontrare le marmotte.

Gli occhi cisposi e il corpo magro, aspettano impazienti che grandi e piccoli diano loro noccioline e carote per riprendersi dal letargo. E iniziare a respirare l’orizzonte di Saas-Fee che qui sembra non finire mai.

Come le possibilità di percorrere i settanta chilometri di piste per mountain bike, i tre e mezzo di monopattino, attraversare la gola Alpin sul torrente lungo ripide falesie o, d’estate come d’inverno, attraversare la foresta percorrendo la «Feeblitz», la pista di bob.

La sera, quando il cielo si veste di stelle e le montagne brillano riflesse, nella piazza di Saas-Fee, musicisti in costume d’epoca suonano vecchie ballate svizzere e con voci soavi il coro celebra la Perla delle Alpi.

Per approfondire:
Wikipedia

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