Gotthard Panorama Express, il treno panoramico svizzero

di
Gotthard Panorama Express a Fluelen © Jordan Lessona

Gotthard Panorama Express a Fluelen © Jordan Lessona

Nella sua livrea elegante, il Gotthard Panorama Express si distende sul binario 1 della stazione di Lugano: due motrici e sei carrozze compongono uno dei più bei treni della Svizzera.

Seduto nello scompartimento panoramico del convoglio, quello con le grandi finestre per ammirare gli scenari lungo il percorso sino a Flüelen, aspetto impaziente di iniziare questo viaggio nel cuore del paese elvetico.

Puntualissimo, il Gotthard Panorama Express inizia a scivolare sulle rotaie e a prendere velocità. Consultando l’applicazione sul mio smartphone, posso scoprire i dettagli dei luoghi più importanti e caratteristici che si trovano sul tragitto.

Dopo aver lasciato Lugano e l’ombra dei monti San Salvatore and Monte Bré che la sovrastano, dalla grande finestra del treno vedo i tre castelli di Bellinzona: Castelgrande, Montebello e Sasso Corbaro. Costruiti nel XV secolo dai Duchi di Milano sono oggi patrimonio Unesco.

Il Gotthard Panorama Express prosegue ora verso la bassa Leventina dove, tra i vigneti di Giornico, ci sono tre chiese incastonate: quella di San Nicolao, costruita intorno all’anno 1125, è la più importante chiesa romanica del Ticino.

L’applicazione sul mio cellulare mi segnala poi che stiamo arrivando a Faido, capoluogo del distretto di Leventina. Al centro di questa cittadina sulla vecchia rotta commerciale del San Gottardo, la cascata cascata di Piumogna è flusso che incanta.

Altri chilometri al buio delle quattro gallerie ad anello con i due livelli di terreno tra Piottina e Biaschina e il Gotthard Panorama Expresssi arriva ad Airolo. Con i suoi 1142 metri, è la stazione più alta della rete delle Ferrovie Federali Svizzere.

Lì vicino c’è un monumento ai quasi 200 lavoratori che morirono durante la costruzione del tunnel del Gottardo di 15 chilometri. Il monumento fu creato dallo scultore svizzero Vincenzo Vela nel 1882, ma installato solo nel 1932 in occasione del 50° anniversario dell’apertura della galleria.

Quella in cui il Gotthard Panorama Express sta entrando ora. Lunga 15 chilometri, tra Göschenen e Airolo ci vollero dieci anni per costruirla (dal 1872 al 1882). Un successo senza precedenti per l’epoca.

Appena fuori Göschenen, il convoglio passa davanti ai 12 metri della “pietra del diavolo”. Secondo la leggenda, il maligno ha cercato usarla per distruggere un ponte sul fiume Reuss. Grazie a una vecchia devota che l’ha segnata con una croce, è ora simbolo di fede.

Poco dopo, il Gotthard Panorama Express arriva forse nel punto più caratteristico del percorso: dove si trova la chiesa barocca di Wassen. Grazie ai tunnel elicoidali che attraversano questa zona è possibile vederla da un finestrino all’altro per ben tre volte.

Una vera e propria illusione ottica per me e gli altri passeggeri, che possiamo ammirarne i contorni nitidi contro il cielo dal basso, in primo piano e dall’alto. Uno spettacolo nello spettacolo.

Come lo è la galleria di base del San Gottardo che stiamo attraversando ora: inaugurata nel giugno del 2016 dopo 17 anni di lavorazione è lunga 57 chilometri tra Erstfeld nella Svizzera centrale e Bodio nel sud è la galleria ferroviaria più lunga del mondo.

I convogli raggiungono una velocità massima di 250 chilomteri nel tunnel, riducendo di molto i tempi di viaggio tra nord e sud rispetto a prima che il tunnel fosse messo in funzione.

Prossima e ultima tappa su rotaie: Flüelen. Si tratta del punto di interscambio del Gotthard Panorama Express con la barca che ci attende là sul lago dei Quattro Cantoni – una nuova tratta per proseguire questo viaggio nel tempo senza tempo verso Lucerna.

I commenti all'articolo "Gotthard Panorama Express, il treno panoramico svizzero"

Scrivi il tuo commento tramite

Loading Facebook Comments ...
Loading Disqus Comments ...