Cattedrale di Losanna, gotico svizzero

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Cattedrale di Losanna © Jordan Lessona

Cattedrale di Losanna © Jordan Lessona

Cielo scolpito nel cielo, la cattedrale di Losanna è orizzonte gotico sublime. Simbolo della capitale del cantone Vaud, i suoi 152 metri d’altezza sono una scala immaginata e immaginaria per raggiungere Dio.

Dal sagrato della chiesa, guardo lassù per cercare di intuirne la fine dove tutto ha inizio. Nubi grige e gonfie l’avvolgono di silenzio, e l’immaginazione cede alla storia di questo edificio ecclesiastico – il più bello del suo genere in tutta la Svizzera.

La cattedrale di Losanna fu iniziata nel 1175 e consacrata nel 1275 da Papa Gregorio X. Durante il Medioevo i pellegrini venivano qui per pregare la Vergine d’Oro, una scultura miracolosa di Maria a cui la chiesa di Notre-Dame era dedicata.

Nel 1536 la forza distruttrice della Riforma la spogliò delle sue decorazioni più belle. E l’esercito invasore di Berna fuse la statua per farne delle monete. Il tesoro di paramenti sacri e arazzi fu portato nell’attuale capitale svizzera, dove oggi è conservato in un museo.

Mentre ci penso, passo dopo passo, raggiungo l’ingresso ovest della cattedrale di Losanna: davanti mi trovo decorazioni, culture bibliche, santi e creature scolpiti nel legno antico del Portone Montfalcon. Un capolavoro il cui nome deriva da un vescovo del XVI secolo.

Superatolo, entro in Notre-Dame attraversando il Grande Portale, l’enorme arcata con alcune statue che ricorda la foggia delle chiese inglesi di Lincoln e Canterbury. Sulle volte si intuiscono degli affreschi sfocati.

L’interno della cattedrale di Losanna è tipicamente gotico con la sua navata centrale altissima per essere più vicino a Dio. Nonostante non sia ricca di decorazioni secondo il dettame della chiesa calvinista, sopravvivono resti d’arte medievale.

I più belli, si trovano nel Portale Dipinto del 1215-30. Ci sono statue a colonna di profeti, apostoli ed evangelisti. Sull’architrave, divisa in due sezioni, la dormizione e l’assunzione della Vergine Maria. Sul timpano, la sua incoronazione. Nel medioevo questa era l’entrata principale della chiesa.

Anche il Rosone, che si trova nella parte meridionale della cattedrale di Losanna, risale al XIII secolo. Solo il pezzo centrale non è originale. La rosa era una popolare rappresentazione dell’universo.

Quella davanti a me, da cui la luce di fuori filtra come unacaleidoscopio, ha immagini che rappresentano le quattro stagioni, i quattro elementi, i quattro venti, i quattro fiumi del paradiso, le 12 fatiche dei mesi e i 12 segni zodiacali.

Nel transetto, a sud della cattedrale di Losanna riesco appena a scorgere qualche dipinto medievale che adorna le colonne. Dietro al semplice altare di pietra ci sono le sedie del coro e la tomba di Otto di Grandson, un celebre e antico cavaliere.

Mentre ripercorro la navata principale per uscire, vedo il grande organo inaugurato nel 2003. Realizzato da Fisk, su un disegno di Giugiaro, è l’unico nel suo genere in tutto il mondo: quasi sette mila canne per un peso di quaranta tonnellate.

Suona musica classica e sinfonica francese, melodie barocche e romantiche tedesche: durante le celebrazioni e i concerti, data la vocazione ecumenica di Notre-Dame, vibrano nella chiesa. E salgono sulla guglia dove si trova il guet, la vedetta della cattedrale di Losanna che incontrerò stasera.

Per approfondire:
Wikipedia

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