Bernina Express Bus, viaggio di confine

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Bernina Express Bus

Bernina Express Bus

Dal finestrino del Bernina Express Bus, guardo il panorama di fuori cambiare a ogni chilometro: tre ore lungo un itinerario da sogno tra Svizzera e Italia per raggiungere Tirano e continuare il viaggio sul famoso Trenino Rosso.

Dal piazzale della stazione ferroviaria di Lugano, il pullman della Ferrovia Retica è partito puntuale come ogni giorno quando è in servizio da febbraio a novembre. E attraverso i suoi vetri brillanti ha iniziato a mostrarmi quello che aveva promesso: paesaggi da favola.

Così pochi chilometri dopo che il Bernina Express Bus ha lasciato il centro della cittadina, l’ho vista riflessa nelle acque del suo lago cinto dal monte Bré e dal monte San Salvatore – entrambi raggiungibili con la funicolare.

Con i miei occhi sempre fissi nel finestrino, il pullman ha attraversato Gandria – il villaggio che segna il confine tra la Lombardia e il canton Ticino, e dove si trova il museo della Dogana Svizzera.

Un po’ di asfalto dopo il Bernina Express Bus è entrato in Italia, a Porlezza. Piccolo paese di pescatori alla fine del lago di Lugano, questo centro è famoso per la facciata delle sue case e per aver dato i natali a Guglielmo della Porta, allievo di Michelangelo.

A Menaggio il pullman rosso è passato vicino alla famosa piazza Garibaldi che da sempre contraddistingue questa cittadina, in passato importante centro di commercio a cavallo tra il lago di Como e quello di Lugano.

Così come Dongo, il centro dopo, lungo la cui banchina di fronte alle acque dolci si vive un clima quasi mediterraneo. Lo stesso che si respira a Gravedona, altra tappa del Bernina Express Bus.

Qui, in questa piccola città, su una pittoresca baia del lago di Como, c’è la chiesa di santa Maria del Tiglio: edificata nel XII secolo, è stata costruita con marmo bianco e nero. Inoltre, si può ammirare il palazzo di fronte allo specchio d’acqua fatto realizzato nel 1582 dal cardinale Tolomeo Gallia.

Subito dopo, il Bernina Express Bus ha attraversato Domaso – altro piccolo villaggio di pescatori, noto già ai tempi dei romani, per poi fermarsi a Sorico: trenta minuti per sgranchirsi le gambe e bere un caffè sulla riviera di Mera.

Ripartito, il pullman rosso si è avvicinato sempre più alla Valtellina sino ad entrare a Morbegno – in passato un importante centro commerciale e di transito per i mercanti veneziani.

La tappa successiva è stata Berbenno – villaggio che domina la valle dell’Adda dal versante montano retico. E poi, Sondrio: la città capoluogo delle provincia omonima ha accolto il Bernina Express Bus con un sole splendente per meglio mostrare il cuore della Valtellina.

Pochi chilometri ancora, e una volta entrati a Tirano, i miei occhi si staccheranno dal finestrino del Bernina Express Bus per poi salire a bordo e guardare fuori da quello del Trenino Rosso che mi porterà a St Moritz.

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