Abbazia di San Gallo, la Fürstabtei

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Abbazia di San Gallo, Svizzera © Andrea Lessona

Abbazia di San Gallo, Svizzera © Andrea Lessona

Sul grande cortile del convento, l’ombra gemella dei due campanili si allunga obliqua. Con lo sguardo, ne seguo il tratteggio barocco sino a dove sale in cielo: 68 metri che delimitano l’orizzonte dell’abbazia di San Gallo – per secoli una delle più importanti strutture benedettine di Svizzera ed Europa.

Della struttura originale, fondata nel 612 come eremo da un monaco irlandese, resta il nome del religioso e il ricordo. L’uomo fu discepolo e compagno di San Colombano futuro abate di Bobbio. Con la sua morte nel 645, il monastero cadde in declino.

Campanili gemelli dell'abbazia di San Gallo © Andrea Lessona

Campanili gemelli dell’abbazia di San Gallo © Andrea Lessona

Nel 719, il conte di Waltram di Turgovia diede l’incarico al benedettino Otmaro di ricostruirlo. Fu così che dopo anni di fatica, venne innalzata la Fürstabtei, l’abbazia di San Gallo in tedesco, di cui fu il primo abate.

L’imponente struttura che ho dinnanzi risale però al XVIII secolo grazie al progetto disegnato da Gabriel Loser e Johann Caspar Bagnato. Anche se a realizzarla fu Peter Thumb.

I lavori per edificare la nuova abbazia di San Gallo iniziarono il 2 maggio 1755 e la prima pietra posata il 29 agosto 1756 dall’abate Coelestin Gugger von Staudach. La decorazione esterna venne affidata a Johann Christian Wentzinger. Lo stesso autore degli interni.

Ed è qui che ora mi trovo: dentro la chiesa consacrata il 15 novembre del 1760. La struttura centrale a cupola della Fürstabtei è preceduta e seguita da due corpi a tre campate che originano sia il profondo presbiterio sia la navata.

Camminandola, ammiro i superbi affreschi barocchi e gli stucchi rococò, figli della scuola di Wessobrunn. L’intarsio dei confessionali e il coro ligneo dell’abbazia di San Gallo sono opera sublime di Joseph Anton Feichtmayr, mentre la maestà del pulpito è di Franz Anton Dirr.

Durante le funzioni, il grande organo a canne della Fürstabtei diffonde musica celestiale: dilata la percezione che si ha al suo interno, e ferma il tempo regalando un attimo di eternità.

Per approfondire:
Wikipedia

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